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Torino, oggi. Roberto (Pierfrancesco Favino) è un uomo non ancora quarantenne che vive due storie d’amore diverse, in due momenti differenti nel tempo. Con Sara (Ksenia Rappoport), vicedirettrice di un albergo del centro, e con Alba (Monica Bellucci), che si occupa di allestimenti in una galleria d’arte contemporanea. Il gioco dell’amore lo porta a ricoprire nelle due storie ruoli opposti, a sperimentare sia la dolcezza sia la crudeltà dell’amore, e sopra ogni altra cosa la forza prepotente di un sentimento a cui nessuno riesce a resistere. Roberto cerca risposte nelle vite e nelle esperienze degli altri, nelle parole di suo fratello (Michele Alaique), nelle vicende della dottoressa con cui lavora (Marisa Paredes), nei racconti dei suoi genitori (Piera degli Esposti, Arnaldo Ninchi). Ma la verità sull’amore, se davvero esiste, è lì, negli occhi delle sue due donne che lo guardano, nelle parole che si ripetono, nei momenti d’amore, negli inevitabili addii. La risposta che Roberto cerca è nel rischio della vita, nell’imprevedibilità degli eventi, nel sapere che tutto può finire, senza per questo rinunciare ad amare.

Negli anni Settanta, Chiara è una giovane terrorista coinvolta nel sequestro del leader della DC Aldo Moro. Chiara vive con molto disagio la sua doppia vita fatta da un lato di normalità (lavoro, colleghi, il suo ragazzo), dall'altro di appartenza a una cellula armata. Attraverso i suoi occhi rivive il clima degli "anni di piombo" e il travaglio dei brigatisti, stretti fra la fiducia nell'avvento della rivoluzione e la realtà quotidiana fatta di clandestinità e piccole e grandi tragedie...

L'armonia e la tranquilla vita di una famiglia - composta da Giovanni (psicanalista), dalla moglie Paola (editrice di cataloghi d'arte), dal figlio Andrea e dalla figlia Irene - vengono d'improvviso travolte quando Andrea ha un incidente in mare e muore. TRAMA LUNGA Una famiglia ad Ancona, oggi: Giovanni il padre, psicoanalista; Paola, la madre, impiegata in una casa editrice; i due figli adolescenti Andrea, 17 anni, Irene, 14. Giovanni é molto legato ad Andrea e cerca di creare frequenti occasioni per stare il più possibile con lui. Quando dal laboratorio della scuola scompare un fossile, Andrea é tra gli studenti sospettati, ma si proclama innocente e il padre gli crede. Giovanni osserva il figlio giocare a tennis con poca grinta e lo esorta ad essere un po' più cattivo, a giocare per vincere. In un momento in cui sono soli, Andrea rivela alla madre di aver in effetti preso con altri compagni il fossile, che poi si é rotto: ma tutto era stato un gioco. E' domenica mattina. Giovanni ha appena convinto il figlio ad andare a correre insieme, quando arriva una telefonata. Oscar, uno dei suoi pazienti, dice che ha urgente bisogno di vederlo e lo prega di raggiungerlo a casa. Giovanni si fa convincere, liberando così il figlio dall'impegno. Quando nel pomeriggio torna a casa, vede confusione sulla strada e volti angosciati che lo guardano. Arriva la verità: uscito in mare per le consuete immersioni da appassionato subacqueo, Andrea ha avuto un incidente e, colto da embolia, ha perso la vita. Dopo la composizione del corpo nella bara, Giovanni vaga per il luna park della città, continua a ricevere i pazienti, ma infine capisce che con Oscar non potrà più vedersi. Un giorno arriva una lettera indirizzata ad Andrea da una coetanea conosciuta in campeggio. La ragazza, Arianna, gli dice di averlo trovato molto simpatico e di essere stata molto bene con lui. Giovanni e Paola cercano di recuperare un po' di equilibrio ma il dolore è troppo forte e prevarica ogni altra loro azione (un pranzo fuori, un incontro con alcuni amici). Le crisi di pianto intervengono a ricordare la realtà della situazione e a creare tra i coniugi e verso Irene momenti di grande attrito. Paola telefona ad Arianna e le chiede un incontro. Giovanni capisce che non può più proseguire il lavoro e a poco a poco congeda i pazienti. I due vivono in stanze separate. Arriva Arianna e, dopo altri attimi di commozione, al momento del congedo dice che lei e il suo fidanzatino sono in viaggio in autostop verso la Francia. Giovanni, Paola e Irene decidono di accompagnarli per un pezzo di strada ma poi arriva la notte, Giovanni vuole continuare e così, quando spunta l'alba, la macchina si ferma al posto di confine tra Italia e Francia. Finalmente tutti si salutano. Giovanni e Paola si lasciano andare ad una risata forse liberatoria. Loro due ed Irene camminano sulla spiaggia e salutano Arianna sul pullman.

Giulia voleva diventare un'attrice, Carlo uno scrittore. Poi arrivata la famiglia ed eccoli, insegnante di liceo e funzionario di una finanziaria con due figli adolescenti, Valentina, diciassette anni e Paolo vicino alla maturità. Lei vuole fare la soubrette in tv ed è disposta a tutto. Come tutti gli altri in famiglia vuole conquistare qualcosa che la vita sembra togliere, in un modo o nell'altro.
Quando Carlo incontra la sua vecchia fiamma Alessia ed inizia con lei una storia, contemporaneamente Giulia decide di tornare a recitare, mentre Valentina inizia a conoscere l'ambiente giusto per un provino che la faccia sfondare. Solo Paolo sembra destinato alla mediocrità.

Un gruppo di quarantenni, affronta il tema della separazione e la paura di restare soli, in momento critico come quello che stiamo attraversando in questi anni, tra crisi economica, terrorismo internazionale e la paura per il contagio delle nuove malattie. Tra questi, Antonio e Angelica, sposati da anni ma ormai in crisi da diverso tempo, non riescono però a vivere l'uno senza l'altra. Il tema della separazione é affrontato non soltanto dal punto di vista della coppia ma viene anche rapportato all'amicizia...

Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i "valori" con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita "normale". Gomorra è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci "fresche", appena nate, che sotto le forme più svariate - pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi - arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente "sversate" nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde - dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi - che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere, ma testimoniano utopie farneticanti.

Artista fallito, sposato e padre di una bambina che si chiama Giovanna, questo é il ruolo interpretato da Silvio Orlando, che cerca di educare nel miglior modo possibile la figlia e che per lei desidera il meglio. Purtroppo i risultati che ottiene non sono sempre dei migliori, anzi, rischierà di compromettere tutto il suo rapporto familiare...

Il film parla di una stagione della vita di Giulio Andreotti, e precisamente del periodo che va dalla fine della sua settima presidenza del consiglio, con all'orizzonte la massima carica istituzionale del paese, all'inizio del processo che lo vede accusato di associazione mafiosa. Impeccabile ed impenetrabile come nessuno, il senatore a vita affronta questa fase della sua esistenza, superando alla fine tutte le prove che la quotidianità, di volta in volta gli proponeva

Una coppia di medici, Matteo e Emma, vive un momento di stanchezza nonostante il grande amore di un tempo. Lui si ritrova a flirtare con una studentessa, Elena, che somiglia molto alla moglie da giovane, lei cede alle avances di un suo collega, Leonardo. Un incidente sconvolgerà definitivamente gli equilibri tra le coppie...

Con l'arrivo del celebre scrittore cileno Pablo Neruda, costretto in esilio in una piccola isola del mediterraneo, il postino Mario sente un forte richiamo per il fascino poetico dell'artista. Così, con la scusa della consegna della posta, riesce a farsi insegnare l'arte della poesia.

Chris Gardner (Will Smith) è un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni (Jaden Christopher Syre Smith) non riesce più a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni e, incapace di gestire la situazione, decide di andarsene. Chris, trasformato in un padre single, continua a cercare ostinatamente un impiego meglio retribuito utilizzando le sue notevoli capacità di venditore. Alla fine riesce ad ottenere un posto da praticante presso una prestigiosa società di consulenza di borsa, e sebbene si tratti di un incarico non retribuito, lo accetta con la speranza che alla fine del praticantato avrà un lavoro e un futuro promettente. Privato dello stipendio, Chris e il figlio, vengono sfrattati dall'appartamento e costretti a dormire nei ricoveri per i senza tetto, nelle stazioni degli autobus, nei bagni pubblici o ovunque trovino un rifugio per la notte. Nonostante i suoi guai, Chris continua ad essere un padre affettuoso e presente, usando l'amore e la fiducia che il figlio nutre per lui come spinta per superare tutti gli ostacoli che incontra sulla sua strada.

Anni '70. Michele ha nove anni e vive in mezzo alla campagna pugliese, coi genitori. La sua vita è fatta di pochi amici e molte corse in mezzo ai campi di grano, spesso in solitudine. Un giorno scopre un buco sotto terra, appena coperto da una lastra di metallo, nel quale si trova un altro bambino suo coetaneo: si chiama Filippo, è tutto sporco e terrorizzato. Quando a casa di Michele arriva da Milano Sergio, un amico di papà, Michele capisce tutto: Filippo è stato rapito, papà-Sergio-ed altri compari stanno cercando di avere il riscatto. La polizia sta perlustrando la zona, in più - una volta liberato - Filippo potrebbe riconoscere Michele, per questo la banda decide di uccidere il rapito. Michele non ci sta: di notte corre da Filippo, lo fa uscire dalla stalla abbandonata dove ora si trova. Michele non riesce ad uscire, però. In quel momento arriva il padre: è toccato a lui uccidere Filippo...

L’azione si svolge in Sardegna tra il 1937 e il 1950. Sonetàula (Francesco Falchetto) ha dodici anni all’inizio della storia, venticinque al suo tragico epilogo. Servo-pastore nell'adolescenza, il padre al confino, cresce figlio di bosco, con le splendide figure del nonno (Serafino Spiggia) e di zio Giobatta (Giuseppe "Peppeddu" Cuccu) come guida. A diciotto anni Sonetàula reagisce a un affronto sgarrettando il gregge del provocatore. Non risponde alla chiamata dei carabinieri, sceglie la latitanza e diventa bandito: assalti stradali, ammazzamenti, vita randagia da fiera inseguita, paura, solitudine… e la vendetta sull'uomo che aveva incolpato il padre di un delitto non commesso. Il destino di Sonetàula si intreccia con quello di Maddalena (Manuela Martelli), cresciuta in casa, sempre amata, e di un altro ragazzo, Giuseppino (Antonio Crisponi), che ha fatto una scelta diversa allontanandosi dal richiamo della tradizione. Al contrario di Sonetàula, Giuseppino si stacca dalla sorte comune e “si salva” accettando l'inevitabilità dello sviluppo in Sardegna dove, sopra suoni di greggi e raffiche di mitra, passano gli elicotteri dell'antimalaria e sui casolari e i paesi del dopoguerra si accende il miracolo dell'energia elettrica.

e tanti altri fantastici film che potrai vedere da noi

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